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Angela Cataldo

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Classe 1992.Una ragazza di Bari, nata e vissuta davanti al mare. Social-addicted, amante della scrittura e delle lingue straniere. Appassionata di musica, tecnologia, arte ,fotografia e cinema. " Molta follia è suprema saggezza per un occhio che capisce. Molta saggezza la più pura follia. Anche in questo prevale la maggioranza. Conformati e sei saggio, dissenti e sei pericoloso. Un matto da legare." (Emily Dickinson)

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Facebook Live streaming

Facebook Live

Il social network lancia un nuovo pacchetto di funzioni per vincere la sfida della diretta

Il 2015 è stato l’anno del live streaming. Tutto è iniziato con Periscope a inizio anno, poi acquisita da Twitter. Periscope, che da poco ha compiuto un anno con oltre 200 milioni di broadcasts, ha suscitato un gran fermento, moltissimi gli attori e i presentatori televisivi che se ne sono serviti per fare la diretta di un backstage e farci conoscere di più la loro vita privata.
Facebook però non si è fatta attendere e pochi mesi più tardi ha lanciato Mention, dove personaggi famosi, giornalisti e chi comunque avesse una pagina verificata (con la spunta blu di facebook) poteva lanciare delle dirette streaming per il proprio pubblico. L’esperimento è andato bene e poche settimane fa è stata allargata tale possibilità anche a tutte le altre pagine facebook.

Da ultimo l’annuncio di due giorni fa in cui lo stesso Mark Zuckerberg, in diretta dalla sala operativa del team che ci ha lavorato, annunciava la possibilità di fare dirette video per tutti i profili facebook, senza distinzioni.
Quella del tempo reale è insomma la sfida che Facebook vuole vincere a tutti i costi. Esaurita la fase di test con il servizio a disposizione solo di account verificati e quindi di artisti e personaggi pubblici, Live Mentions, il servizio streaming di Facebook si apre gradualmente al popolo del social network.
Ora Zuckerberg annuncia un nuovo aggiornamento (che è già stato reso disponibile su dispositivi iOS e Android a partire da mercoledì 6 aprile) per rendere i video ancora più coinvolgenti.

La prima novità è la possibilità di condividere le dirette non solo sulla propria bacheca ma anche all’interno di gruppi ed eventi. In questo modo è possibile mostrare quello che ci succede attorno solo a chi vogliamo. Un esempio: ormai non si organizza più una festa senza sfruttare l’app Eventi di Facebook per invitare i nostri amici.

Con il nuovo aggiornamento di Facebook Live sarà possibile anche trasmettere video in diretta all’interno dell’evento stesso per raggiungere gli amici che non hanno potuto partecipare. Oppure si può programmare una sessione di Q&A (proprio come quelle che Zuckerberg ama tenere nel quartier generale di Facebook) e trasmetterla in diretta in modo che tutti gli invitati possano partecipare anche a distanza.
I video permetteranno all’utente di vedere i nomi degli amici che lo stanno guardando e i commenti in tempo reale. Sarà possibile scrivere anche una breve descrizione dei contenuti e scegliere chi invitare attraverso una notifica. Da parte sua l’algoritmo di Fb, a differenza di altre app che segnalano a tutti i follower il video, segnalerà in automatico la trasmissione solo a un ristretto gruppo di persone identificate come gli amici stretti. Per gli utenti sarà possibile sottoscrivere il canale e avvisare in tempo realle delle nuove trasmissioni. A differenza della concorrenza saranno salvati nella timeline e ci rimarranno fino a quando non saranno cancellati.

Prima di farsi prendere dall’entusiasmo del broadcasting fatto in casa, è meglio però controllare il piano dati e procedere con tranquillità se è illimitato. In caso contrario conviene cercare un wi-fi controllando però il consumo della batteria. Il lancio del live streaming non è l’unica novità che arriva da Palo Alto. Il social network ha introdotto anche una funzionalità per quanto riguarda la gestione delle foto. Con la nuova feature è possibile creare in modo automatico collage fotografici in base a dati come luogo degli scatti e data della foto.

Facebook Live streaming
Tra le novità più grosse anche la possibilità di invitare altri utenti a unirsi alla diretta, la piattaforma Video Destination, in cui scoprire i video più di tendenza, e Live Map, una nuova funzione che il social network mutua da Periscope (il suo omologo su Twitter), cioè la possibilità di scoprire dirette video in giro per il mondo attraverso una mappa che mostra gli utenti che stanno trasmettendo in tempo reale.
Il nuovo Facebook live, però, permetterà anche agli utenti di non limitarsi a guardare: già oggi è possibile commentare in diretta ma con il nuovo aggiornamento Facebook integra in Live anche le Reactions, che compariranno in diretta. per personalizzare le trasmissioni, inoltre, sarà presto possibile inserire filtri, stickers e scritte alla diretta.

Perché è importante?

I numeri dicono che l‘impatto visuale conta tantissimo sui social. Se un’immagine attrae più click di un testo, un video migliora ulteriormente le prestazioni. Inoltre con il miglioramento della tecnologia degli smartphone, l’uso del 4G che aumenta la velocità di caricamento e gli schermi più grandi anche per gli iphone, il consumo e la condivisione dei video sono aumentati notevolmente.

Di conseguenza è bene investire sui video per comunicare al meglio i prodotti e i servizi della propria impresa.

Se infatti prima era necessario investire un piccolo capitale in attrezzatura, oggi sono sufficienti un buon smartphone e una buona connessione.
E voi amici del web,vi siete già cimentati con le dirette live? Che impressione avete avuto? Aspettiamo di conoscere le vostre opinioni,quindi diteci la vostra!

 

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Snapchat conquista gli italiani, in caduta libera Twitter e Google Plus

Non si riesce ormai più a vivere senza social network, divenuti il passatempo ideale per condividere i propri pensieri e parlare con i propri amici. A tal proposito in Italia continua ad essere il più gettonato Facebook, il padrone assoluto di tutti i social network. In media ogni mese gli italiani trascorrono 12 ore e 20 minuti su Facebook, un dato quindi molto positivo per Zuckerberg. Nell’ultimo periodo però c’è stato un’altra particolare applicazione social a crescere notevolmente nel Bel Paese e si tratta di Snapchat.
Si stima che gli italiani che accedono a Facebook su base mese sono 27 milioni, stando ai dati Audiweb sono poco più di 23,5 milioni (23,6 milioni durante il solo mese di dicembre 2015). Altre differenze, questa volta non misurabili, sono con ogni probabilità da addebitare a Snapchat che è cresciuto del 151%, percentuale orfana di quei tanti giovanissimi che si collegano da mobile.Lo stesso vale per Twitter e Instagram.
Nel giro di un anno Snapchat si è ritrovata con il 151% di incremento di iscritti in Italia e risulta essere il boom più interessante tra le varie applicazioni. Sicuramente quello che più diverte di Snapchat è la possibilità di modificare le proprie foto in maniera assolutamente giocosa, trasformandosi in diversi personaggi. Inoltre garantisce la possibilità di effettuare videochiamate e mandare messaggi ai propri amici.

Snapchat ha 200 milioni di utenti nel mondo, il 60% ha tra e 13 e 24 anni, 7 su 10 sono donne. Tutto ciò ci fa capire quanto i teenager siano pazzi di quest’app.

Snapchat è nata 4 anni fa ed in pochissimo tempo è balzata in cima alla lista delle preferenze: secondo un sondaggio, nel 2015 Snapchat ha battuto Facebook nella fascia d’età tra i 13 e i 17 anni. E adesso anche in Italia, il 28% degli adolescenti lo usa quotidianamente.

Soddisfatti di quest’ app dicono che sia veloce, immediata e che si possa sempre verificare chi visiti il tuo profilo. A differenza di altri network, Snapchat non è legata alla parola scritta ma semplicemente alle immagini, che una volta pubblicate hanno un tempo di vita di 24 ore, al termine del quale i post si autodistruggeranno non lasciando più alcuna traccia.
Google+,sempre più in caduta libera perde invece il 22% di accessi.

Snapchat, evoluzione sulla rete

Snapchat, evoluzione sulla rete

Altra interessante crescita è avvertita per l’applicazione Instagram che ha avuto un incremento di iscritti del 14% rispetto agli anni scorsi.2014 e, con 8 milioni di utenti, supera i 6,4 milioni di utenti attivi Twitter (in calo del 28%). Crescono sia Tumblr (+20%) sia Pinterest (+15%) mentre LinkedIn perde il 16% di audience.

Gli utenti italiani quindi sono molto attratti anche da queste applicazioni, mentre ormai si ritrovano a vivere una fase di declino social network come Twitter e Google Plus, con quest’ultimo che non viene praticamente mai utilizzato dai suoi iscritti. Al momento quindi c’è un vero e proprio boom in Italia per Snapchat, ma quanto durerà questa fase di popolarità? A voi la parola!

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Opportunity - social network

Opportunity: la rivoluzione sul Web

Nato dall’idea di un giovane laureato milanese, Opportunity Network mette in contatto l’ offerta e la domanda

La piattaforma promette di creare occasioni di lavoro, vendita e accrescimento della propria rete: prima però, tempesta gli utenti di spam,inviando mail che invitano all’iscrizione al sito.

Ma cos’è Opportunity?

MyOpportunity.com è una piattaforma che promette di trovare occasioni su più livelli per i suoi utenti: vendite, lavoro, accrescimento della propria rete di contatti.

Proprio dalle Faq del sito si scopre che il vecchio nome era Opprtunity – con un “my” e una “o” in meno.
Individuare una nicchia di mercato inesplorata, investire tempo e risorse per renderla profittevole, riscuotere i dividendi dopo un paio di anni. Questa, in breve, l’esperienza messa in atto da Brian Pallas, giovane laureato in economia alla Cattolica di Milano che ha dato vita a Opportunity Network, un social network dedicato ai manager di tutto il mondo in cerca di affari. Nel variegato mondo dei social media sites, Brian Pallas ha trovato la nicchia di mercato inesplorata e l’ha resa profittevole: Opportunity network (“La rete delle opportunità, se tradotto in italiano) dopo aver ricevuto settecentomila euro di finanziamenti a fine 2013,è stata valutata a metà 2015 oltre cento milioni di euro.

La piattaforma creata dal giovane italiano rivoluziona il mondo dei social network: non punta alla costruzione e moltiplicazione dei contatti, ma alla formazione di interazioni selettive e di qualità. Inoltre chi si iscrive al social network lo fa in totale anonimato: Opportunity Network funziona solamente come bacheca dove poter pubblicare annunci in cerca di investimenti, mentre le contrattazioni sono fatte in separata sede, faccia a faccia.
Come funziona
Come le grandi start-up che dominano il mercato dell’ICT (Information e Communication Technology) Opportunity Network nasce all’interno di un campus universitario statunitense (in questo caso la Columbia University). Qui Brian Pallas, grazie ad un fitto scambio di e-mail con i propri colleghi di studio, riesce pian piano a costruire le fondamenta di quello che sarà Opportunity Network.
Il social network si rivolge ai manager d’affari e agli amministratori delegati di aziende alla ricerca di nuove opportunità di business o che vogliono farsi finanziare nuovi progetti. Opportunity Network ha la funzione di facilitatore: fa incontrare domanda e offerta di investimenti, in una relazione tutta incentrata sul business to business (B2B).

Brian Pallas, fondatore di opportunity network

Le persone e le aziende che sono alla ricerca di fondi possono inserire il proprio annuncio sul social network in forma anonima, specificando tutte le caratteristiche dell’investimento e il campo di riferimento (manifattura, agricoltura, siderurgico). Quando una società d’investimento o un semplice privato trova interessante e profittevole un affare, lo segnala e Opportunity Network prepara una presentazione del progetto inviandola via e-mail.

Opportunity: un social network chiuso

Affinché ogni investimento e ogni acquisto sia fatto nella più totale trasparenza e sicurezza, l’iscrizione a Opportunity Network non è aperta a tutti, ma è necessario ottenere un invito o farsi sponsorizzare da un ente affiliato con la rete sociale. In Italia i partner riconosciuti sono al momento alcune Confindustrie regionali, l’AidAF (Associazione italiana delle Aziende Familiari), Legacoop, Confcooperative, SDA Bocconi Famiy Business Club e Intesa SanPaolo, tra i primi finanziatori del progetto.

Opportunity network

Quando si riceve un invito, l’utente dovrà personalizzare la propria pagina personale, specificando se è in cerca di fondi per un progetto o se vuole acquistare o investire in una società. L’algoritmo del sito analizza domanda e offerta di investimenti, mettendo in contatto gli utenti che hanno caratteristiche in comune. Sono svariate le proposte di affari disponibili sulla bacheca di Opportunity Network: dalla società in cerca finanziatori per la commercializzazione di pompe per l’acqua nei paesi emergenti dell’Asia, fino ad un’importante azienda che produce pasta che vuole aumentare il proprio raggio d’azione.
Gli annunci sono gratuiti
La pubblicazione degli annunci sulla bacheca del social network è gratuita: la piattaforma si finanzia attraverso il pagamento della fee d’ingresso dei manager privati (che si rinnovano annualmente) e degli abbonamenti pagati dagli enti e dalle banche. Gli istituti di credito utilizzano l’iscrizione a Opportunity Network come un servizio offerto alla propria clientela per aumentare il loro giro d’affari.

Al momento sono quindici i potenziali settori d’investimento e oltre tremila le aziende di settantacinque paesi iscritte al servizio, tutte con un giro d’affari che va tra i dieci e i cinquecento milioni di euro.
Anche voi amici internauti avete ricevuto email che vi invitano ad iscrivervi a questo nuovo social? Avete deciso di iscrivervi o semplicemente avete declinato l’invito arrivatovi? Scriveteci le vostre opinioni!

 

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Snapchat, soluzione per aziende

Utilizzare Snapchat è diventato fondamentale per tutte le aziende che vogliono aumentare la brand awareness e il business

SOCIAL

Il rapporto tra la Rete e le aziende è stato il più delle volte conflittuale: molte società hanno impiegato diversi anni per capire che Internet poteva essere uno strumento utile per crescere e raggiungere nuovi clienti. Se all’inizio i blog e i social network site erano visti solamente come degli strumenti da utilizzare per promuovere eventi o nuovi prodotti, negli ultimi anni le aziende hanno capito di poter espandere i propri orizzonti commerciali grazie ai contenuti condivisi su Facebook, Twitter e LinkedIn.

Il marketing ha oltrepassato le barriere dei cartelloni pubblicitari e cerca di usare tutti i mezzi a disposizione per raggiungere nuove nicchie di pubblico/cliente. L’ultima frontiera utilizzata dagli esperti di social media marketing è Snapchat, il social network che permette di scambiarsi video e immagini “a tempo”: dopo dieci secondi dalla ricezione il contenuto multimediale è cancellato per sempre. L’applicazione creata da Evan Spiegel è un ottimo strumento per far crescere la brand awareness dell’azienda, attraverso campagne mirate sui social media. Diversificare il messaggio a seconda del pubblico e del cliente è uno degli obiettivi fondamentali da perseguire per una società che vuole aumentare gli introiti. Ecco alcuni consigli per integrare Snapchat all’interno del proprio business e della propria strategia comunicativa.
Utilizzare i contenuti degli utenti per aumentare la brand awareness
Se il target scelto dall’azienda è quello dei millenials, il direct marketing e l’email marketing sono strategie comunicative ormai inefficaci. I ragazzi amano l’immediatezza e la velocità: i social network e in particolare Snapchat sono lo strumento migliore per coinvolgergli nelle campagne marketing messe in campo dall’azienda. Aumentare la brand awareness e diffondere il proprio messaggio tra coloro che saranno i futuri clienti è un investimento che mostrerà i dividendi solamente tra qualche anno, ma sarà fondamentale per la tenuta economica della società.

Alcune aziende statunitensi hanno lanciato dei veri e propri concorsi, invogliando gli utenti a creare dei brevi contenuti multimediali da condividere sul profilo dell’azienda. In questo modo hanno convogliato traffico sulla pagina e aumentato il numero di fan: per le piccole aziende è una vetrina dove potere sporre i propri prodotti.
Aumentare il traffico in entrata verso il proprio store
I coupon regalo sono da sempre un’ottima idea per aumentare il numero delle vendite: su Snapchat hanno conosciuto una seconda giovinezza. Molte aziende li regalano in cambio di contenuti originali da postare sul proprio profilo: ogni foto o video equivale a uno sconto sullo store online della società. In questo modo la società aumenta il traffico sul proprio negozio online e spera di fidelizzare o conquistare un nuovo cliente. Secondo una ricerca statunitense, il 58% degli studenti preferisce acquistare un determinato brand dopo aver ricevuto un coupon tramite Snapchat.
Cercare nuovi impiegati con delle sfide lanciate su Snapchat.

 

Utilizzare Snapchat

Utilizzare Snapchat è relativamente semplice. Per prima cosa dobbiamo creare il nostro profilo, in secondo luogo aggiungere gli amici e poi iniziare a scambiare chat con foto e video. C’è da sottolineare che una volta guardate dal destinatario, foto e video sono cancellati dai server di Snapchat.

Non solo marketing.

Snapchat può essere utilizzato dalle aziende per trovare nuovi impiegati giovani da utilizzare per promuovere il proprio brand. Alcune società negli Stati Uniti hanno lanciato tramite il social network delle prove da affrontare: creare dei contenuti, pubblicizzare un prodotto con un video o un’immagine. I migliori avrebbero iniziato uno stage all’interno dell’azienda. Per le società che sono alla ricerca di ragazzi giovani, creativi e soprattutto esperti del mondo dei social media, Snapchat è l’ambiente giusto dove trovarli. L’importante è invogliarli all’azione.
Creare campagne virali attraverso i teaser
I teaser sono utilizzati dalle aziende dei media per lanciare un prodotto, promuovere un film o un videogioco. Su Snapchat hanno conosciuto un utilizzo diverso: le aziende li usano per far concorrere ai propri fan i segreti del successo, gli impiegati migliori e i backstage delle pubblicità. I dieci secondi degli Snap possono essere utilizzati al meglio per sponsorizzare i propri prodotti o gli eventi organizzati. Condividendo i propri filmati con gli account dei propri fan è possibile far diventare virali i contenuti, aumentando la brand awareness e il traffico sul sito.

Mostrare i propri prodotti

Snapchat mette a disposizione delle aziende un pubblico di giovani molto attento alle nuove tendenze della Rete e pronto ad acquistare qualsiasi prodotto rivoluzionario. Per sfruttalo è necessario adattare la propria campagna comunicativa all’immediatezza del social network. Il video o l’immagine lanciata su Snapchat deve colpire l’utente e lanciare un messaggio forte e chiaro. In dieci secondi è necessario colpire l’obiettivo e mettere in mostra il proprio prodotto. Una descrizione puntuale, senza troppi giri di parole è il modo migliore per approcciare il cliente.

Pubblicità mirata per un target specifico
Per aumentare il business dell’azienda Snapchat si rivela essere il social network con i margini di crescita più interessanti soprattutto nella fascia di età tra i 12 e i 24 anni. Se Facebook e Twitter hanno conosciuto una diminuzione degli utenti nella fascia dei giovanissimi, Snapchat ha visto aumentare il numero dei millenials del 57%. Un mercato che nessun social media marketer può permettersi di non seguire, creando contenuti ad hoc e video che attirino l’attenzione dei futuri clienti.
Anche se poco conosciuto in Italia ed utilizzato per lo più da giovanissimi, Snapchat è un mezzo di comunicazione che non può essere ignorato, soprattutto dagli addetti del settore marketing e comunicazione.

Che cos’è Snapchat? Snapchat è un’applicazione mobile, che permette agli iscritti di scambiarsi foto o brevi video (della durata di massimo 10 secondi) che al termine della visualizzazione si autodistruggono.

Tutto questo nasce dall’idea di due ragazzi, Evan Spiegel e Bobby Murphy, che hanno subito notato che il picco di maggiore utilizzo dell’applicazione, si riscontrava durante le ore di lezione, quando gli studenti la usano per scambiare le soluzioni dei compiti in classe.

Snapchat

I numeri di Snapchat

Snapchat registra circa 100 milioni di persone, che lo usano quotidianamente e ogni giorno vengono scambiati in media 700 milioni di foto e video.

Il dato interessante è che secondo le statistiche, più del 60% dei giovani statunitensi con età compresa tra i 13 e i 34 anni usa Snapchat, senza dimenticare che Google e Facebook provarono ad acquisire l’azienda senza riuscirvi.

In Italia è poco utilizzato, ma il 17% di un campione di 1.200 studenti tra scuole medie, superiori e università, ha risposto di essere iscritto.

Da sottolineare che in alcuni paesi, Snapchat ha introdotto la possibilità di associare una carta di credito al proprio account e inviare somme di denaro agli amici tramite chat.

Utilizzare Snapchat è relativamente semplice. Per prima cosa dobbiamo creare il nostro profilo, in secondo luogo aggiungere gli amici e poi iniziare a scambiare chat con foto e video. C’è da sottolineare che una volta guardate dal destinatario, foto e video sono cancellati dai server di Snapchat.

Come usare Snapchat, consigli per Aziende

Anche se poco conosciuto in Italia ed utilizzato per lo più da giovanissimi, Snapchat è un mezzo di comunicazione che non può essere ignorato, soprattutto dagli addetti del settore marketing e comunicazione.

Che cos’è Snapchat? Snapchat è un’applicazione mobile, che permette agli iscritti di scambiarsi foto o brevi video (della durata di massimo 10 secondi) che al termine della visualizzazione si autodistruggono.

Tutto questo nasce dall’idea di due ragazzi, Evan Spiegel e Bobby Murphy, che hanno subito notato che il picco di maggiore utilizzo dell’applicazione, si riscontrava durante le ore di lezione, quando gli studenti la usano per scambiare le soluzioni dei compiti in classe.
Perché è un’opportunità per le aziende

Snapchat, è sicuramente un canale interessante, sopratutto per quelle aziende che “vendono” ai giovanissimi. Le aziende possono ricorrere alle “Snapchat Stories” che permette di creare delle storie/conversazioni composte da foto e video che rimangono attivi per 24 ore e poi si autodistruggono. Su Snapchat le aziende possono inviare coupon e promozioni, sfruttando il limite temporale, creando quindi il senso di esclusività dell’offerta e fidelizzando la clientela.

Taco Bell, è’ stato uno dei primi ad approcciarsi all’advertising su Snapchat, per far conoscere un suo nuovo prodotto ai consumatori ed invitarli a provarlo in store.

La nota negativa è che le cosiddette “Storie sponsorizzate” non sono ancora disponibili in Italia, ma le aziende possono usare la funzione limitata, in modo gratuito.

Da notare la presenza massiccia di “media e news” americani.

Il mio consiglio è che se volete usare Snapchat per la vostra azienda, il primo approccio dev’essere lo studio di questo canale, con i suoi linguaggi e le sue logiche, molto differenti dagli altri Social Media, dato anche il pubblico giovanissimo. E voi cosa ne pensate? Siete pro o contro questa nuova ed innovativa app? Lasciateci un parere!

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Facebook, monitoraggio delle abitudini

Facebook: ci studia 24 ore al giorno

Avete sempre sognato di essere un agente della NSA? Dopo aver letto questo articolo,da oggi sarete capaci, in pochi minuti, di conoscere tutto il giorno cosa fanno i i vostri amici di giorno e persino di notte!

E’facile non rendersi conto di quante informazioni personali lasciamo trapelare quando usiamo un social network e per questo bisogna fare attenzione nel concedere l’amicizia.

Per esempio, Soren Louv-Jansen, uno sviluppatore software danese, ha scoperto che è possibile usare Facebook per tracciare le abitudini di sonno degli amici e ha pubblicato uno strumento che facilita questo monitoraggio.

In sintesi, Facebook aggiunge un timestamp (marcatore temporale), chiamato lastActiveTimes, che indica pubblicamente la data e ora dell’ultima volta che gli utenti amici sono stati attivi su Facebook e Messenger. Soren ha creato un software scaricabile che controlla questi timestamp ogni dieci minuti, il traduce e li usa per creare una mappa grafica dei cicli di sonno degli utenti.

“Il mio scopo non è spiare i miei amici. Voglio che le persone siano consapevoli che lasciano tracce digitali dovunque vadano”, dice lo sviluppatore, precisando che Facebook potrebbe decidere di nascondere quest’informazione ma potrà sempre raccoglierla per sé.

Facebook, però, non l’ha presa bene e ha avvisato Louv-Jansen che sta violando le condizioni d’uso del social network, invitandolo a non offrire il suo software di monitoraggio. Tuttavia Facebook, nelle sue dichiarazioni, ha aggiunto un dettaglio che rende ancora più intrusivo il monitoraggio delle attività altrui: i nostri cicli di sonno possono essere sorvegliati non solo dagli amici ma anche dalle persone che abbiamo aggiunto come contatto Messenger o con le quali abbiamo scambiato un messaggio.
Le Timestamp di facebook

Le attività dei propri contatti su Facebook Messenger.

La raccolta di dati personali su lei trasformerà il web tutto agente che NSA a livello locale? In ogni caso ciò che ha tentato di dimostrare lo sviluppatore danese Soren Jansen Louv, è la creazione di software per analizzare nel ritmo di vita dei vostri amici grazie alle tracce che lasciano su Facebook .

Diventa una spia attraverso Messenger

la soluzione sviluppata da Soren Louv-Jansen ha fatto nulla di illegale. Per accedervi,c’ è infatti l’obbligo di installare un’applicazione aggiuntiva per usare Facebook Messenger per poter usufruire del servizio di messaggistica istantanea.

All’interno di questa applicazione, si può facilmente vedere l’ora dell’ultimo collegamento dei nostri contatti nel servizio poiché appare semplicemente nella finestra di chat. E ‘questa semplice informazione che ha costituito la base per Soren Louv-Jansen di sviluppare il suo “spyware”.

Facebook e la privacy

Disponibile su piattaforma di condivisione del progetto GitHub , la soluzione raccoglie lo stato di connessione dei contatti . E ‘quindi facile determinare l’ora in cui questi ad esempio, si collegano a Facebook Messenger in ufficio. Immaginate il software nelle mani di un capo o un collega troppo zelante.

Lo sviluppatore danese dice che non ha sviluppato un software per rendere tutti una spia in erba. Il suo obiettivo primario è quello di educare gli utenti di Facebook e social network per identificare e comprendere  le tracce che possono essere lasciate sul web e la facilità con cui questi possono essere sfruttati.

Facebook permette di monitorare l’attività notturna dei tuoi amici

Con le informazioni raccolte da Mobile Messenger è facile sapere se i tuoi amici trascorrono le loro notti dormire bene.

Perché sulla versione web di Messenger, come sulla versione mobile, gli sviluppatori di Facebook hanno avuto l’accortezza di inserire un indicatore di attività accanto o sotto il nome del contatto. E ‘conveniente, indica se cosa che resta Facebook per lungo tempo e si sta lavorando per davvero, o se, come la maggior parte dello spazio aperto di dipendenti in tutto il mondo, era ancora inviare emoji all’ultimo minuto e prevede di riprendere poco dopo facendo finta di lavorare per qualche minuto.

Lo script Louv-Søren Jansen controllerà l’attività dei propri contatti ogni dieci minuti, raccogliere questi indicatori di attività in forma di grafico. Il risultato è una mappa della tipica giornata di ognuno.

Improvvisamente, la protezione dei dati privati ​​diventare un concetto un po ‘più concreto, giusto?
E ‘vero che siamo tutti infinitamente più complesso di una semplice serie di decisioni in tutta la nostra vita, che riflette le nostre opinioni, i nostri gusti, il nostro background culturale, intellettuale ed emotivo e le nostre relazioni con i nostri circoli di amici, non ? Beh, no. Facebook è il bar aperto di analisti di dati, niente di meno.

Si sa è solo una questione di tempo

Ma il punto di analisi dei dati è la durata dell’osservazione, che identifica le strutture che si ripetono nel tempo per essere in grado di prevedere il verificarsi e le esigenze che inducono. In altre parole, non dovrebbe essere una grande varietà di dati per disegnare la routine, ma semplicemente il tempo.

Soren Louv-Jansen, “la maggior parte della gente pensa che sono ‘invisibili’, purché non pubblicare contenuti. ma non sono. L’unico modo per aumentare la consapevolezza è una prova d’urto “. Ed è vero che l’idea di essere osservato silenziosamente ogni notte da un guardone è abbastanza sano per sollevare le questioni della protezione dei dati personali.

E voi popolo del web in che modo inizierete a tutelare la vostra privacy?

Adesso s voi la parola,siamo curiosi di conoscere il vostro pensiero!

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Qwant Junior, il motore di ricerca

Qwant Junior: Il motore di ricerca annuncia la nascita della versione junior del suo motore di ricerca, garantendo maggiore funzionalità e sicurezza.

La societa Qwant ha annunciato tramite il suo blog ufficiale, la disponibilità di un motore di ricerca specifico per i bambini. Nella società francese, l’obiettivo è ancora una volta a fare ombra al suo eterno rivale Google.

Il team spiega che questo particolare motore di ricerca fornisce: “il rispetto per la privacy degli utenti di Internet (qwant Junior non mantiene la ricerca dei bambini la storia) e la neutralità dei risultati. Non ha trama, pubblicità e prodotti commerciali “.

Due versioni sono state progettate.

Qwant Junior (prima versione):Il primo accessibile da junior.qwant.com è per le aule e l’accesso richiede un codice specifico della nazionale di istruzione.

Qwant Junior (II versione): da casa, è comunque possibile provare Qwantjunior.com . Questo include l’andamento del giorno sulla home page e suggerimenti di ricerca per i bambini;
Qwant Junior incorpora il lavoro di Toulouse 1 Università degli Studi di ottenere finalmente una lista nera che elenca i siti web particolarmente violenta o affrontare argomenti delicati, che si tratti di pornografia, droghe o razzista. Lista bianca per parte sua, propone il contenuto carattere educativo.

Per quanto riguarda la concorrenza, Bing offre una versione educativa del suo motore di ricerca, che non ha pubblicità, mentre Google ha sviluppato SafeSearch, un parametro delle richieste di blocco del motore ritenuto inadeguato.
Qwant ha lancciato nel 2015 un nuoco motore di ricerca, ideato appositamente per bambini e ragazzi, chiamato Qwant Junior. Non sarà tracciato né pubblicità e sarà testato nel mese di gennaio in diverse decine di scuole in diverse accademie differenti.

Qwant continuerà ad essere il problema produttore di accordo di ricerca web con giganti del settore come Google, Yahoo e Bing. Dop aver lanciato il proprio motore di ricerca, Qwant.com c’è quasi due anni, ecco che arriva il fratello minore qwant Junior per i bambini.

Ogni volta che il bambino utilizzerà qwant Junior, l’esperienza sarà lo stesso in totale rispetto della privacy.

“L’obiettivo di Qwant Junior è che i bambini possono avere un ambiente di ricerca sicuro, senza tracciare e senza pubblicità”, spiega Eric Léandri, capo qwant. “Il filtro dei genitori che Google offre non è sufficiente e anche se è uno dei più efficienti, lascia ancora spendere un sacco di cose, soprattutto per le immagini. Inoltre, con il motore di ricerca degli Stati Uniti, tutti i azioni dei nostri figli sono trackées per la pubblicità. qwant Junior offre un approccio diverso perché non tracciare il percorso del Web. ogni volta che il bambino utilizzerà qwant Junior, l’esperienza sarà lo stesso nel pieno rispetto privacy ”

Junior qwant rilasciato inizialmente in beta con poche decine di scuole da metà gennaio. “L’educazione nell’era digitale è un problema reale e vogliamo, come un motore di ricerca portare la nostra esperienza”, dice Eric Léandri quando parla delle ragioni che hanno spinto qwant di intraprendere una versione junior. La versione beta è stato presentato al 28 novembre 2014, quando Educatec-Educatice vive a Parigi, Najat Vallaud-Belkacem, ministro della pubblica istruzione, dell’istruzione superiore e della ricerca.

Qwant Junior, il motore di ricerca per i bambini

Qwant Junior, il motore di ricerca per i bambini

Ideato per i bambini

Il motore di ricerca è destinato principalmente ai bambini di età compresa tra i 3 ed i 12 anni. La homepage si apre con una fascia larga splendidamente illustrato con i dinosauri, rucola e pianeti. Il bambino capisce che l’input questo motore di ricerca è destinato. Sotto la bandiera, le immagini sono collegate alle parole chiave che fanno notizia. Con un clic o con il dito su una tavoletta, il bambino arriverà nei risultati di ricerca. Inoltre, tutti i qwant è stato progettato per l’utilizzo tocco per i più giovani, tra cui un carattere più grande rispetto a un motore di ricerca tradizionale. All’interno della fascia la tradizionale barra di ricerca in cui si scrivono le parole chiave dalla ricerca.

Qwant Junior ha cinque universo di ricerca: Web, l’istruzione, notizie, immagini, video. Durante le prove abbiamo visto, il motore di ricerca non è stato trovato mancante con termini sensibili. “Abbiamo stabilito una lista nera di siti non idonei (violenza, pornografia …) e costruito una whitelist riconosciuta (siti istituzionali, canali premium certificati …)” assicura Eric Léandri. Qwant da Junior sembra molto efficace, oltre a filtrare le immagini anche con i termini di ricerca in entrambe le direzioni.

Progettato per l’Istruzione

Qwant Junior è stato anche messo a punto per l’uso didattico e per fornire supporto agli insegnanti e ai genitori di insegnare ai bambini a fare ricerche sul web. La sezione Education fornisce numerosi link a siti educativi riconosciuto che offrono l’elaborazione delle informazioni adattato all’età del bambino.

Un motore di ricerca che Google non sarà mai

Qwant Junior è di grande attualità, mentre Google avrebbe preparato una versione del suo motore di ricerca adatta ai bambini . Ma nessuna data o dettagli sono forniti dal gigante web. Per quanto riguarda la protezione dei dati dei minori garantito da una direttiva europea , mentre il modello di business di Google è basato sull’analisi dei singoli? Qwant Junior, nel frattempo, offre una privacy un’alternativa accogliente. Un’iniziativa da seguire da vicino nei prossimi mesi. E voi amici internauti, che ne pensate? Usuifruirete di questo nascente motore di ricerca per tutelare al meglio i vostri bambini? Diteci la vostra opinione!

Bookmark, nuovi strumenti online

Ecco 5 strumenti per ottimizzare il bookmark delle tue risorse online

Se hai bisogno di gestire i tuoi preferiti o di fare bookmarking di contenuti online, in questo articolo trovi 5 tool da provare. L’articolo 5 strumenti per ottimizzare il bookmark delle tue risorse online sembra essere il primo su Ninja Marketing, il punto di riferimento nell’innovazione nel marketing e nella comunicazione.
Sempre più spesso, ci imbattiamo in una serie di strumenti per la gestione dei Bookmark o dei preferiti. Quello che cerchiamo,spesso, è uno strumento che lo faccia in modo smart tenendo conto della loro usabilità cross platform e che garantisca il pieno supporto anche in mobilità. Ebbene che cosa utilizziamo per poter portare ovunque con noi la lista dei nostri amati ed irrinunciabili siti più visitati?
Sappiate che la nuova frontiera del social bookmark porta numerosi vantaggi. Uno di questi è il social bookmarking, una strategia di diffusione dei contenuti che può essere anche interessante se utilizzato sapientemente.
Strumenti  per il Bookmarking

Vogliamo citare i principali strumenti che possiamo trovare online per il bookmarking? Oggi ne citeremo solamente alcuni ma ce ne sono davvero moltissimi!

#1. Dragdis

Dragdis è un’estensione di Chrome che mostra una sidebar a destra dello schermo in cui sono raccolte tutte le cartelle che hai creato. Con un semplice drag & drop puoi raccogliere tutte le immagini, link, testi e video che trovi sulla pagina web che stai navigando.Puoi visualizzare tutti i tuoi contenuti su qualsiasi dispositivo e condividere la cartella con chi vuoi.

#2. Cache

Cache è lo strumento di bookmarking che grazie all’integrazione con servizi come Instagram, YouTube e molti altri, facilita l’organizzazione delle risorse che trovi online anche visualizzando tutti i contenuti in anteprima.

#3. Openoox

Che ne diresti di avere sottomano i tuoi link preferiti ogni volta che apri una nuova finestra del browser? Openoox fa proprio questo e ti dà la possibilità di aggiungere note (che vedrai solo tu, non preoccuparti) per ogni link creato.

Tra le opzioni disponibili, l’impostazione della pagina iniziale, il pulsante per aggiungere contenuti con un clic, l’importazione dei propri preferiti e l’upload di un’immagine di sfondo per rendere più piacevole la visualizzazione della propria pagina di ricerca.

In più Openoox permette di cercare contenuti tra le cartelle pubbliche degli altri utenti.

#4. Raindrop

Tra i tool che ho deciso di segnalarti c’è anche questo comodo strumento di gestione dei preferiti che è disponibile su piattaforma web, Chrome, per Mac OS X e per Android/iOS.

Con Raindrop puoi creare cartelle tematiche, assegnare un colore e tag alle tue risorse ma soprattutto salvare file che hai sul tuo pc per averli sempre a disposizione quando navighi.Inoltre,Raindrop permette di impostare la modalità di visualizzazione dei contenuti che preferisci.

#5. Start.me

.Start.me è il tool che permette la creazione una pagina iniziale completamente personalizzabile: puoi scegliere tra moltissimi widget con un numero impressionante di funzionalità, dalla lettura della tua casella mail fino alla gestione dei feed Rss preferiti.

Start.me ti dà la possibilità di creare più pagine per utilizzi diversi, ad esempio quella per il lavoro, quella personale o quella per il tuo hobby preferito.

Lo strumento è disponibile su qualsiasi dispositivo ed è gratuito per le funzionalità base.

Probabilmente ognuno di voi,amici internauti, potrà citare moltissimi altri strumenti che potranno essere utilizzati efficacemente per lo scopo, vi invito a contribuire con la vostra esperienza diretta e a condividere eventuali altri strumenti utili per il bookmarking. Nel  vostro piccolo potete affermare di aver provato ognuno di questi strumenti? Li avete trovati realmente utili? Diteci la vostra!

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Zuckerberg e il mobile congress

La profezia di Zuckerberg “Così la realtà virtuale trasforma le nostre vite”

Mr. Facebook annuncia la rivoluzione: “Porterò Internet a tutto il mondo”

Siamo a Barcellona,il contesto è quello del Mobile World Congress di Barcellona, dove Mark Zuckerberg sta giocando il ruolo del protagonista assoluto. Lì il fondatore di Facebook ha lanciato il “Telecom Infra Project”, un’iniziativa che vedrà coinvolti Facebook insieme a una trentina di partner tra cui Deutsche Telekom, Intel, Nokia e Sk Telecom.

Il nome è nuovo, l’obiettivo sempre lo stesso: connettere tutto il mondo a internet. Solo pochi giorni fa il fondatore di Facebook ha incassato il “no” dell’India a un suo progetto chiamato “Free Basics” per portare la connessione a internet nelle zone più povere del paese.
Le autorità indiane hanno motivato la scelta dicendo di voler difendere il principio della “neutralità” della rete. Ma Zuckerberg non è tipo da arrendersi facilmente. Il Telecom Infra Project prevederà l’utilizzo di hot spot wi-fi condivisi e satelliti in grado di diffondere internet mediante trasmissioni laser.

Zuckerberg ha inoltre voluto rispondere a chi sostiene che i discorsi su “democrazia” e “connettere il mondo” servano in realtà a coprire la volontà dell’azienda di lanciarsi in un business dalle possibilità illimitate, e di garantirsi una posizione di dominio sul mercato: per il fondatore del social,una compagnia che funziona può fare buone cose per il mondo. “Ci sono 4 miliardi di persone ancora senza Internet. Rischiamo di ritrovarci nel 2020 con la stessa cifra se non faremo qualcosa.

Vi pare possibile che gli operatori di telefonia mobile possano continuare a crescere raddoppiando le tariffe che saranno utilizzate solo dalle persone più ricche?

Vogliamo aiutare le persone ad avere Internet, è un investimento che vogliamo fare con i nostro partner, tutto qui”.

Il fondatore di Facebook ha infine dedicato qualche parola a un tema che gli sta a cuore: la realtà virtuale. Zuckerberg si dice convinto che “contribuirà a cambiare il modo in cui viviamo, comunichiamo e lavoriamo” e che “agevolerà la diffusione della rete 5g”.

Su Facebook sarà possibile condividere video in diretta per tutti gli utenti iOS, in tutto il mondo a partire dalle prossime settimane, dopo i test avviati nel mese di dicembre.
Sarà questo l’anno in cui tutti andremo in diretta con la nostra trasmissione personale? Chi lo sa.
I video sono un successo sui social network e nel 2016 potremmo anche abituarci a trasmettere in diretta la nostra vita e quello che ci circonda, per svago, per documentare un evento importante, per condividere conoscenze, per istruire, per mostrare il dietro le quinte di un lavoro o di un evento. Basta una app sul telefono e il gioco è fatto.

Cosa accomuna le applicazioni esistenti e probabilmente anche quelle in arrivo? La semplicità d’uso: registrarsi e andare live è questione di una manciata di minuti, facile e alla portata di tutti. Oggi vediamo in breve quali sono e cosa fanno le app più conosciute del momento: l’invito, dopo aver letto come funzionano, è a provarle per scoprire quanto sono divertenti e utili e quante persone e aziende le stanno già usando molto bene.
In chiusura, Zuckerberg ha detto la sua anche sulla querelle fra Apple e l’Fbi, dicendosi d’accordo con la sua lettera di Tim Cook contro la richiesta di creare una backdoor negli iPhone. “Noi che gestiamo network che collegano miliardi di persone abbiamo la responsabilità di prevenire il terrorismo. Cerchiamo di buttare fuori chiunque inneggi quel tipo di attività, ma in questo momento non pensiamo che sbloccare la crittografia sia la soluzione giusta”.

Noi siamo curiosi di vedere cosa accadrà nel 2016, e voi?

Gmailify, nuova funzione di Gmail

Nasce Gmailify:  Da oggi accedere a Gmail senza account Google non è più un problema!

Il servizio al momento disponibile per i clienti Hotmail e Yahoo! permette di avere una casella mail organizzata come quella Gmail anche senza essere iscritti a Google.

A poche ore di distanza dall’introduzione del nuovo Outlook, anche Google mette in campo un’iniziativa legata al proprio servizio di posta elettronica: Gmailify, che permette di gestire altri account email all’interno dell’interfaccia e con le funzionalità avanzate di Gmail, sia attraverso le applicazioni mobile che tramite l’interfaccia Web della piattaforma.

GMAIL SENZA ACCOUNT GOOGLE, COME FARE

Per farlo è sufficiente aprire il client, recarsi all’interno delle “Impostazioni” e connettere una casella esterna attraverso l’opzione “Aggiungi account”.

L’intenzione è chiara: trasformare Gmail in una sorta di vera e propria piattaforma, capace di gestire tutta la posta elettronica dell’utente, indipendentemente dal provider scelto. Uno strumento universale per l’organizzazione dei messaggi, dunque, arricchito da funzionalità evolute che fanno leva su algoritmi avanzati per semplificare la vita di tutti i giorni, tenendo alla larga le email indesiderate ed estrapolando in maniera del tutto automatica le informazioni essenziali che possono tornare utili, con il fine di mostrarle in modo semplice e intuitivo.
Con l’introduzione di Gmailify potrete configurare tutti gli account di posta elettronica appartenenti ai domini di Yahoo! Mail e Outlook Mail sfruttando tutte le funzionalità di Gmail, ovvero suddivisione automatica in categorie, filtri, personalizzazione delle notifiche e tutti i sistemi di sicurezza e anti-spam.

Gmailify non è attivo di default e dovrà essere abilitato dallo stesso utente.

La funzione può essere utilizzata sia sull’app mobile per Android che sul sito web mail.google.com.

Per attivarla è sufficiente recarsi nella schermata di Impostazioni, selezionare un account non-Gmail e poi scegliere di collegare l’account. In questo modo saranno abilitate le funzionalità avanzate di Gmail anche sugli account di terze parti.

Oltre ad utilizzare il servizio di spam protection di Google, le e-mail di terze parti verranno organizzate come se fossero Gmail vere e proprie. La posta in arrivo può essere organizzata in base alla tipologia (Social, Promozioni), mentre sarà possibile eseguire ricerche avanzate con i tag tipici di Gmail.

Su mobile le notifiche delle email di terze parti saranno più affidabili, e le informazioni contenute nelle email appariranno su Google Now.
Al momento Gmailify funziona esclusivamente sugli account Yahoo e Hotmail/Outlook, ma Google promette che verrà aggiunto presto il pieno supporto di ulteriori provider di terze parti.  Noi siamo certi che questo sia un argomento molto importante, che potrebbe anche cambiare definitivamente gli equilibri della rete,quindi non ci resta che aspettare e scoprire cosa accadrà.

Quanti di voi,amici internauti di Seo Academy adesso “gmailificheranno” il proprio account? Aspettiamo di conoscere  i vostri pareri!

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New look per My Space

Time acquista MySpace: Nuova vita per il social network più famoso degli anni 2000!

Il social network MySpace è stato acquistato da Time Incorporated, che è solo l’ultimo di una serie di proprietari.

 
MySpace, all’inizio degli anni 2000 era il più grande sito di social networking, dal successo senza precedenti per l’epoca.
Nato nel 2003 come servizio dedicato allo streaming musicale, fu il primo social ad offrire una vetrina per band emergenti e gruppi affermati da tutto il mondo.

Nuovo logo My Space

Nuovo logo My Space

Il portale, in breve tempo, riuscì a costituire la realtà social più cliccata della Rete, almeno fino all’ascesa di Facebook.
La situazione in seguito si ribaltò e fu MySpace a essere oggetto di un’acquisizione da parte della News Corporation di Rupert Murdoch nel 2005 per ben 580 milioni di dollari.

Non fu un grande affare, spuntarono altri concorrenti, cambiarono le logiche delle piattaforme di social networking e nel 2011 MySpace fu acquisito dall’artista Justin Timberlake che cercò di risollevarne le sorti insieme alla Specific Media Group.

Poi il declino,nel 2005 la cessione a News Corporation di Rupert Murdoch e nel 2011 il passaggio a Specific Media, sussidiaria di Viant, quando ormai gran parte dell’utenza era già migrata altrove.

Nemmeno il restyling del 2013 ha saputo cambiare le sorti di quello che, da lungo tempo, sembrava essere un destino segnato.

Oggi MySpace passa nuovamente di mano, finendo sotto la proprietà di Time Inc., in seguito all’acquisizione della stessa Viant.

L’investimento, va precisato, non ha come primo obiettivo quello di rilanciare MySpace, anche se l’ipotesi non sembra del tutto da escludere.

Per chi non ne fosse a conoscenza, l’editore gestisce magazine e riviste di importanza internazionale come TIME, Life, Sports Illustrated e Fortune.

Considerando la crescente difficoltà del momento, nel monetizzare la versione cartacea delle pubblicazioni, poter disporre di una piattaforma pubblicitaria ben collaudata ed efficace può aiutare la società ad uscire da un momento non semplice.

Ma se l’intenzione è quella di puntare ad un rilancio servirà ben più di una rinfrescata al layout.
Il portale si troverebbe di fronte ad un bivio: da una parte la strada che lo porterebbe a competere con giganti dello streaming come Spotify ed Apple Music, dall’altra la possibilità di sperimentare una nuova formula, magari di nicchia e maggiormente indirizzata alle realtà emergenti, come ha già fatto con successo SoundCloud.
La domanda dunque,sorge spontanea: Time farà buon uso di Myspace? O sarà l’ennesimo e definitivo tentativo fallimentare di questo social? Amici del web,aspettiamo di conoscere il vostro parere!